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giovedì 3 ottobre 2013

Corri - di Marco Musso

Corri contro vento come le stagioni,
corri senza sosta verso le tue illusioni,
sfida il tempo, il senso,
il peso ogni piccolo timore,
come fosse il verso,
la gravità di ogni direzione.
Corri e non fermare il libero pensiero
ora che da terra il distacco è più di un metro.

Marco Musso

03 ottobre 2013 09.37 a.m.

Sogna, ragazzo sogna - di Marco Musso

Sogna ragazzo,
sogna ogni volta che vuoi, ogni volta che il tuo cuore in sussulto parla al futuro.
Sogna, ragazzo sogna, come l'aurora che in presenza dipinge il nuovo giorno.
Non temere di sognare, di gioire, di urlare,
non temere la sua forza che di fantasia s'adorna.
Sogna quando e come puoi, come cavaliere lanciato verso l'avvenire,
come pescatore in cerca del mancante,
come navigatore libero nel turbine delle emozioni,
come il surreale che sfiorato trasformi in realtà,
in tutte quelle idee diverse che muteranno la quotidianità.

Marco Musso

Milano, 03/10/13 09.55 a.m.

Dal Mare - di Marco Musso


Arrivammo dal mare,
come onda che lenta si propaga
a condurre la forza e la speranza.
Arrivammo come fanno gli eroi,
martiri per vocazione,
per speranza o condizione.
Arrivammo in un giorno di sole,
come se la meta fosse l'inizio per noi di una nuova era,
come se il passato fosse in un sorriso, in un fiato strozzato,
per sempre cancellato.
Arrivammo senza fare rumore,
come le onde che delicatamente nel frusciare
cantano sulla battigia la loro canzone,
quella voce che di forza raccoglie la disperazione
tramutandola nella brezza che conduce a commozione.
Arrivammo come ritaglio del sole,
quel calore che dal nulla si affaccia alla vita
per donare a chi parte e a chi arriva una nuova occasione.
Arrivammo li dove iniziava la vita,
la possibilità di riscatto,
di scambio, di nuova cultura,
li dove ad attenderci c'era un futuro,
in un sussulto di sorpresa il nostro destino.
Arrivammo in punta di piedi
perché noi non eravamo invasori ma naufraghi,
di patria, di identità,
in fuga dal nulla per dignità.
Arrivammo li al confine del mare,
dove per sempre la nostalgia ululerà alla vita,
allo sguardo che all'orizzonte si smarrirà
in un battere di cuore alla flebile luce lunare
che raccoglie in stelle i sogni del mondo,
li dove cercavamo l'umanità ma ci accolse la morte.
Arrivammo come le onde del mare
per fermare l'odio e la fame,
la cieca violenza dell'umano interesse,
per firmare la nostra petizione,
la raccolta di sogni e speranze
che nel futuro racconteranno quali guerre affrontare,
quali anime da salvare,
quali vite da raccogliere in pugno
per divenire dignità di vita
e non manciata di sabbia.

Dedicato a tutti i naufraghi di vita e stato, per tutti coloro che cavalcheranno la speranza per un mondo nuovo.

Marco Musso - Milano 03 ottobre 2013 11.55 a.m

https://www.facebook.com/notes/marco-musso/dal-mare-di-marco-musso/10151960289510522

mercoledì 2 ottobre 2013

I nonni - di Marco Musso

I nonni sono quel filo flebile
che in sicurezza ti conducono dal passato al futuro
con un'ondata di serenità.
I nonni sono la culla e la storia,
la novella della vita e la gioia
che si scava nel sorriso e nel pianto
divenendo percorso da seguire col dito
per commuoversi nella piena e sincera generosità.
Ogni lacrima donata
si fa fiume di emozioni nel canale del cuore,
nel tremore donato dal calore di quelle mani tremanti
che sanno afferrare, accarezzare,
condurre lo sguardo al sole nell'umiltà del cuore.
Nonni come gioia, nonni come gloria,
nonni come la profondità di quel che siamo e saremo
nell'evoluzione dei giorni,
in quella danza frenetica e ripetitiva che è la vita.
Nonni come confini, come abbraccio,
come petto su cui piangere e sfogare ogni dolore,
nonni come esperienza e comprensione,
come contenitore di questa generazione.
Nonni come gioia e malinconia,
nonni come vorrei avervi di nuovo qui.

Marco Musso - 02 ottobre 2013

lunedì 30 settembre 2013

Cos'è la felicità - di Marco Musso

Ogni essere umano cerca in fuga la felicità,
quel filo di seta che tesse la tela,
così sottile che non lo puoi afferrare, possedere,
ma solo gustare,
seguire come linea tra la razionalità e la follia
in quella culla di civiltà dove l'arroganza non ha colori,
dove ogni conquista non è materiale,
dove ogni sforzo è potenza surreale.
La felicità è una manciata di briciole
che alimenta la vita ed il futuro del più debole di te,
è quella lacrima che cadendo collega il tuo sguardo al cuore
dandoti la percezione della vita,
dell'unico bene non effimero che colma in un istante la tua vita intera
issandoti sul treno dell'emozione.
La felicità è il niente,
quello spazio che di energia e ricordi puoi colmare,
la tua possibilità domani di essere migliore.

Marco Musso

La vita in pugno - di Marco Musso

Arrivarono i cavalieri,
al galoppo dei loro ideali conquistarono l'avvenire,
cavalcando sui riflessi dipinti
da un'alba che mozzando il fiato donava l'amore,
sfoderarono la forza di un cuore
che in pulsazioni tuonò nel vuoto del reale
ed in un ghigno di soddisfazione ed emozione
donarono la commozione che mano nella mano
 si stringeva ad onorare la vita. 

Marco Musso

Se ti chiedi perchè - di Marco Musso

Se ti chiedi perchè

Se ti chiedi perché non esista una logica all'evolversi del tempo, un'assoluzione per ogni tormento, un motivo per la nascita e uno per la morte, una possibilità di scelta a questa condizione, guarda la luna, in fuga perenne dal sole per poter riflettere il suo potere, guarda il cemento che dalla sua immobilità sboccia fra le crepe un nuovo fiore, guarda il deteriorarsi di materia che concima la terra, guarda il fiume che in consequenzialità trascina a valle detriti che diventeranno nutrimento, bolle che in aria si disegneranno in nuvole, e in fondo in fondo guarda questo dolore che nel bruciare in fondo al cuore genera una nuova emozione.