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sabato 28 marzo 2020

Cos'è la Felicità Bis - di Marco Musso

Cos'è la Felicità

Ti racconterò
come guarire ogni ferita
con la forza e la profondità del mare,
fra la spuma ed il sale.
Ti racconterò
come dissolvere ogni dolore
raccogliendolo in copiosi fiocchi
nel candore di armonica neve.
Ti racconterò
come ringraziare la Vita,
raccogliendo in un pugno di lucciole
la forza sulle ombre della naturale luce.
Ti racconterò
come sia facile volare
ogni volta che socchiudo le palpebre
lasciando il mio cuore parlare.
Ti racconterò
la forza dell'Amore
ogni volta che in umiltà il respiro si ferma
lasciando il posto ad ogni tuo sospiro.
La Vita è tutta qui
dove mi troverai ad aspettare
nel luogo dove in timidezza
anche la luce tinge il suo colore d'emozione.
Non esisterà più paura, timore,
perchè nella condivisione
non esisterà nulla che non sapremo.
Io sarò sempre qui
come alba e tramonto
ad accompagnare stretta nella mia mano,
tra sogni e realtà,
nella vita e per la vita,
la nostra eternità.

Marco Musso @ 17 febbraio 2019

https://youtu.be/bRcDdMBZXb8


I will tell you
how to heal every wound
with the strength and depth of the sea,
between the foam and the salt.
I will tell you
how to dissolve all pain
collecting it in copious bows
in the whiteness of harmonic snow.
I will tell you
how to thank Life,
gathering in a handful of fireflies
the force on the shadows of natural light.
I will tell you
how easy it is to fly
every time I close my eyelids
letting my heart speak.
I will tell you
the power of love
every time in humility the breath stops
giving way to your every sigh.
Life is all here
where you will find me waiting
in the place where in shyness
even light tints its color of emotion.
There will no longer be fear, fear,
because in sharing
there will be nothing we won't know.
I will always be here
like sunrise and sunset
to accompany hold in my hand,
between dreams and reality,
in life and for life,
our eternity.

17th February 2019

Cos'è la Felicità - di Marco Musso

Cos'è la Felicità

La Felicità è il punto d'inizio,
la fine di una frase,
quella goccia d'emozione che staccandosi dal vissuto
inizia il suo cammino di gravità,
con la follia implume di un ragazzino,
con la folle nostalgia di un anziano,
nel crepuscolo del vivere dove senti il suo valore
nel percepito calore del momento,
del sentito,
come quando incantato dalla danza della fiammella di una candela
in un soffio di semplicità,
la magia della vita in te si avvera.

16 febbraio 2019

https://youtu.be/DwnokWi2QOQ

martedì 17 marzo 2020

COVID-19 - TOGETHER FOR LOVE

COVID-19 - TOGETHER FOR LOVE

Paura.
Un istante che ti stringe la gola.
La paura di adesso e del domani.
Un nemico che non puoi vedere.
Con cui non puoi lottare.
Un virus che ti soffoca fino alla morte.
La morte.
Un virus che conduce a solitudine.
Ognuno chiuso in casa propria.
Ogni sorriso soffocato nella paura e nella distanza.
La paura che non fa rumore.
L’amore che si stringe in lacrime pronte a cadere.
Un virus che uccide lasciandoci da soli.
Morire isolati, da soli.
Un virus che stravolge le nostre abitudini.
Un virus che possiamo sconfiggere isolandolo da solo.
L’amore valica le frontiere.
L’amore spiega quel che non si può capire.
L’amore che ci unisce a distanza anche se ora non ci si può sfiorare.
L’amore che ci fa capire quanto era importante vivere, sfiorarsi, guardarsi.
L’amore che dobbiamo riconquistare.
Riconquistare la vita isolando il nemico.
Ora più che mai dobbiamo amare, amare più forte, ridere, 
ridere più forte dando valore a quello che ci manca.
Dobbiamo resistere più lontani oggi per stringerci di più domani.
Dobbiamo guardare la paura con coraggio e in un sorriso,
con tanto amore e buon senso, combattere, combattere forte per ritornare a vivere.
Non avere paura. Torneremo a sorridere. 
Torneremo ad abbracciarci.
Torneremo come l’alba a vivere. Insieme. Insieme torneremo più forti.


Miedo.
Un instante que te cierra la garganta.
El miedo de ahora y del mañana.
Un enemigo que no tiene rostro
contra el que no puedes luchar.
Un virus que te ahoga hasta la muerte.
La muerte.
Un virus que nos guía a la soledad.
Cada uno encerrado en su propia casa.
Cada sonrisa rota por miedo o por distancia.
El miedo que no hace ruido.
El amor que se refugia en las lágrimas que caen sin abrir el paracaídas.
Un virus que mata dejándonos a solas.
Morir aislados. Solos.
Un virus que altera nuestros hábitos.
Un virus que podemos derrotar aislándolo de nosotros.
El amor cruza las fronteras.
El amor nos explica lo que no podemos entender.
El amor nos une en la distancia.
Aunque ahora no podamos abrazarnos.
El amor nos hace entender cuanto era importante vivir, tocarnos, mirarnos...
Ahora debemos reconquistarlo.
Reconquistar la vida aislando al enemigo.
Ahora más que nunca debemos amar, amarnos más fuerte y sonreír...
Sonreír más que nunca para darle valor a lo que nos falta.
Hoy tenemos que alejarnos para abrazarnos más, mañana.
Tenemos que mirar al miedo con coraje y combatir, combatir con toda nuestra fuerza para volver a vivir.
No tengas miedo.
Volveremos a sonreírnos.
Volveremos a abrazarnos.
Volveremos, como lo hace el amanecer. Juntos.
Juntos, volveremos más fuertes.  

Fear.
An instant that squeezes your throat.
The fear of now and of  tomorrow.
An enemy you can't see.
You can't fight against.
A virus that suffocates you to death.
Death.
A virus that leads to loneliness.
Everyone locked in their own home.
Every smile suffocated by fear and distance.
A fear that makes no noise.
A love that tightens into tears ready to fall.
A virus that kills leaving us alone.
Alone to die alone.
A virus that destroys our habits.
A virus that we can defeat by isolating it alone.
Love crosses borders.
Love explains what cannot be understood.
A love that unites us from a distance even if we cannot touch each other now.
A love that makes us understand how important it was to live, touch, look at each other.
The love that we must regain.
Recapture life by isolating the enemy.
Now more than ever we must love, love stronger,
laugh, laugh louder giving value to what we are missing.
We have to resist at a distance today only to hold all the tighter tomorrow.
We must look at fear with courage and with a smile, with lots of love and common sense, 
fight, fight hard to return to life.
Do not be afraid.
We will smile again, we will hug each other again.
We will return to life as sure as the sun rises. Together. 
Together we will come back stronger.


Marco Musso - 15 marzo 2020

https://youtu.be/s9ZKemsrT8w

#iorestoacasa
#yomequedoencasa
#stayathome

mercoledì 11 settembre 2019

La brezza della vita - di Marco Musso

Penso alla vita
all’istante che genera il domani,
all’emozione che intaglia il battito 
come folle artista
colto dalla propria ispirazione.
Penso alla vita,
alla morte,
al domani,
a quante cose vorrei fare,
a quanti sorrisi vorrei cogliere,
a tutte le sfumature catturate come lucciole,
intense per lo spessore del proprio essere.
Penso che il tempo si la frizione
tra i desideri e la realtà,
come le relazioni sono l’infinito
tra l’amore e quel che in eco rimarrà.
Penso che la vita sia come l’onda del mare,
potente e imponente,
lì a sfidare la gravità della realtà per dichiarare chi sei,
dove vai,
cosa vuoi e chi sarai.
L’onda beffarda che vorremmo bloccare li in cielo all’apice della sua vitalità,
li dove la forza e la passione 
si sfrangia di virilità.
Il mare.
Il mare come la vita ti scrutano da lontano,
ti commuovono quando la luce del sole penetra le oscurità,
ti illudono,
ti irretiscono,
ti spingono a desiderare l’insaziabile infinito,
finché in un scroscio di passione e nostalgia,
dissolvono la forza in brezza e fantasia,
in quella lacrima che ti accompagnerà per la vita.

Milano, 11/09/2019 01:17 a.m.

venerdì 6 settembre 2019

Se non comprendi la vita - di Marco Musso

Se non comprendi la vita fermati e sali su una barca a remi. Inizi con la voglia e la passione di solcare il mare, gonfio di passione e spirito sconsiderato d'avventura. Imbracci i remi come arti, armi ed estensioni, abbracci la follia di non tornare più. Punti la meta che sembra mai arrivare, arranchi e doni tutte le energie tra sudore ed illusione dicendo lo sento, sono vicino. Un alito di vento ti accarezza, come brezza, come sollievo ed in un istante alle spalle si scatena una nuova tempesta. Ombre ed onde più alte del tuo coraggio, più alte delle aspettative, più forti e devastanti delle tue energie. Spasmi e ansimi, urla e paura, sudore freddo e pagaiate a vuoto su quella barca scossa dalla folle forza. Ogni energia si disperde come il coraggio e come il sogno, ogni meta è smarrita in questa notte dal polso oscuro, da un destino insicuro. Affranto ed esausto spegni la speranza e la mente ed in un sospiro in sussulto crolli. Come sorpresa di miracolo riapri gli occhi, come in altro modo o dimensione, di colpo ti ritrovi a bordo della tua barca in un mare quieto, accolto da un raggio di sole. In te senti sbocciare come in primavera di nuovo la speranza, i remi iniziano ad affondare come mano nella sabbia, come radice nella terra, e lo spazio diventa locomozione. Dopo infinite gocce di sudore una nuova brezza ti avvolge. L'aria frizzante smuove paure ed azioni e sei nuovamente sulla cresta di un'onda imprevista e nuova, lo sconvolgimento della tua navigazione. Non ci sono fari o terra ferma all'orizzonte perché l'unica cosa che senti di possedere sono la tua forza e i tuoi remi. Senti dentro una nuova coscienza, la consapevolezza del destino, la forza e la rabbia di chi vuole arrivare, di chi sente cosa fare. Solita storia, solita condizione, cosa è cambiato è la tua visione. Ci saranno onde quiete e mari ribelli, ci saranno mete impreviste e approdi certi. Ci saranno speranze ed energie spese come pittori davanti ad intonse tele. Ci sarà quell'istante in cui capirai che il senso di quanto trovato o donato, inciso o abbandonato, ha colorato quel viaggio che all'ultimo respiro che ti hanno donato chiamerai vita. Marco Musso

martedì 19 febbraio 2019

Capitano in punta di piedi sul mare - di Marco Musso

Capitano in punta di piedi sul mare

Brezza ricopre
silente nell’aria scompare
come coperta fatta di stelle
come silenzi da immaginare.
Quanto vissuto
racchiuso in presa,
quanta forza e celata emozione,
quanta nostalgia,
verità e coraggio,
quanto una vita,
quanto un miraggio.
Lì seduto,
in punta sul mare,
li dove sei il nulla ed il tutto,
li come stella nel buio,
di luce sei nulla e sei tutto.
Guardi in silenzio le mille parole
quel manto intenso come il tuo cuore.
Guardi e pensi al punto lontano,
come capitano fiero pronto a salpare.
Ci sono persone che di contorno
si vestono colmando il vuoto con mille parole,
ci sono persone che nel silenzio
raccolgono nel cuore galassie intere.
Li al crepuscolo dell’essere umano,
rimani lì a scrutare il silenzio del mare,
l’urlo del futuro,
il profumo intenso dell’essere
come onda forza gentile,
come mare profondo celeste.
Ci insegnano che esiste sempre una linea,
un inizio ed una fine,
una verità ed una passione,
il senso ed il vuoto,
i battiti di un cuore.
Io credo che esistano tante persone,
anime raccolte da profonde emozioni.
Io credo che non esistano finiti racconti,
un limite all’essere,
un punto come scoglio in un argine.
La vita è il colore,
la brezza dell’invisibile essere,
il calore che senti al tatto,
quello sguardo che ti rimane dentro.
Siamo scatti di istanti reali,
che rivivi nello sviluppo dei ricordi passati,
siamo istanti portati dal vento,
che anche a distanza sentiamo dentro.
Siamo come comete
a cui dedicare un sogno,
come la vita,
come il ritorno.
Non esiste fine a quel che racchiudiamo,
siamo come onda di irruente destino.
Siamo alla sera come al mattino,
segno di una nota che suona il cammino.
In punta di piedi
sulla cresta del mare,
ritrovi il tuo essere
di quel che domani sarò.

Ciao Capitano


lunedì 8 ottobre 2018

Tempo - di Marco Musso

Tempo - di Marco Musso

Scorre,
come bolle lanciate nella corrente,
come cuore al galoppo posseduto dall'amore,
come dita che percuotono e scolpiscono
note di un piano
come rintocchi che della vita
suonano piano.
Respiro,
sospeso,
rapito,
aggrappato,
infinito.
Respiro inerme nella corrente
che di opposta passione
si lancia nel vuoto
ad irrider la voglia di tempo,
calore in evaporazione.
Voglia,
un canovaccio
che di candor avvolge la mano,
come punta tesa nel vuoto
desiderosa di intingersi di quelle sfumature
che il cuor sa nel terso ricamar.
Vuoto,
come contenitore,
come recinto,
come cecità,
come l'età che di stagione vola via,
tinta di quell'ultimo respiro
che sembra di allegria sfuggire al destino,
che scalda di consapevolezza
la realtà ricamando quella fede
che nel buio non morirà.
Mano,
che d'istinto danzi nel vuoto,
come silenzio che urla più delle parole,
più delle paure,
più di tutte le sfumature
che vorresti sfiorare,
che senti di possedere.
Così il tempo,
lento e beffardo,
consuma la tua percezione volando via,
come rintocchi di un cuore
che la mezzanotte sembra non arrivare,
che la vita in un punto sembra non finire.

Milano, 08 ottobre 2018 17:50

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