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giovedì 15 dicembre 2011

Fantasia - di Marco Musso

Si presenta cosi,
come miracolo,
come magia inaspettata,
come pennello che nel tingersi di nero
svela sfumature inaspettate
di luce e colore.
La senti dentro,
tra cromia e paura,
come una fonte d'energia inesauribile
che da dentro si propaga
amplificando il sentimento.
Io nella quotidianita' sopravvivo
grazie a te, energia pura,
che illuminandomi la vista
colori ogni ombra
e nelle sfumature del sentimento
mi fai vivere e gioire sempre,
arricchito dall'armonia
della mia fantasia.

Milano, 14 diembre 2011 14.22

pubblicata da Marco Musso il giorno giovedì 15 dicembre 2011 alle ore 10.17

mercoledì 14 dicembre 2011

Strada Facendo

Crescere lungo un cammino, tra discese e salite, con la luce perenne a precedere, come meta e come proiezione, tra le emozioni e le tue canzoni. Strada facendo, un pensiero, un destino, il tuo errare come cavaliere in un percorso infinito, a sfidare il vento senza mai voltare la faccia. Cosi in questo procedere hai condensato in 30 anni una vita intera. Grazie per il coraggio e lo sforzo, grazie per aver avvicinato persone diverse unite nell'emozione.

 Marco Musso


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lunedì 12 dicembre 2011

Aspettando la neve che verra' - di Marco Musso

Tutti con lo sguardo alzato
occhi al cielo
alla ricerca e con la speranza
che dall'oscurita'
fiocchi la neve,
capace col suo candore di coprire
segni e dolore.
Quel manto chiaro
che confonde, che nasconde,
tutto quello che in realta'
ci ha fatto soffrire.
Io imbambolato,
in questo stato che non smuove
cerco soluzioni e cure,
scuse per dimenticare.
Dalla mia realta'
non vedo sorgere il nuovo,
non sento fischiare il vento,
cerco di scacciare tutte quelle immagini
che ribombando richiamano gli eventi
e nel dolore del vissuto
rimangono solo i lividi.
Non c'e' forma e sostanza,
non c'e' progresso che non sgretoli,
chiuso in questa stanza
spero che poi nevichi.

Carnonin, 08 dicembre 2011 21.04

pubblicata da Marco Musso il giorno lunedì 12 dicembre 2011 alle ore 14.50

martedì 6 dicembre 2011

Urbem - di Marco Musso

La notte abbraccia la città,
un cuore ed un movimento
che anche nell'oscurità
non ferma il suo battito
e nel torpore
manifesta la sua identità.
Pochi passi,
coperto da un cielo scuro
che di pece rivela l'orario,
pochi istanti per incontrare un bivio,
pochi sguardi per ritrovarsi
in una dimensione surreale.
Un intreccio di culture e di realtà,
uno scambio di esperienze
che se poni attenzione
ti fanno maturare.
In un attimo quell'armonia
è spezzata da un moto nuovo
frenetico, volto al cambiamento.
In un attimo passi dalla riflessione al tormento
una convulsione di eventi
che trasportano persone e menti
verso quell'obiettivo comune
che nel guadagno disperdono l'attenzione.
Seduto in posizione
verso il futuro in divenire
non dimentico la realtà,
quel tessuto alienato,
disperso e abbandonato,
non dimentico la trama
che di diversità tesse il comun percorso,
non dimentico sguardi e visi,
facili sorrisi,
che nella costruzione elementare di un condividere
trasportano inconsapevolmente tutti
verso la fruizione del futuro.

Roma, 06 dicembre 2011 06.58 a.m.

pubblicata da Marco Musso il giorno martedì 6 dicembre 2011 alle ore 7.32

lunedì 5 dicembre 2011

Io piango - di Marco Musso

Io piango,
ora, sempre,
ogni istante in cui,
tra sofferenza e gioia,
la mia voglia di vita mi aiuta
e come sfogo e valvola
di questo cuore pronto ad esplodere,
raccolgo in gocce tutte le mie emozioni.
Non esiste ostacolo ed imbarazzo
io piango
come persona e uomo,
contro quei tabù
che non aiutano e giudicano,
come se la virilità
fosse calcolata dalla sterilità.
Io piango e sempre lo farò,
perchè queste lacrime
dal baratro mi hanno salvato
e quando il cielo soffoca il sereno
con un tuono spalanco il cuore ed il mio animo.

Roma, 05 dicembre 2011 17.59

pubblicata da Marco Musso il giorno lunedì 5 dicembre 2011 alle ore 20.02

Ancora cosi - di Marco Musso

Stringo la mano
con quel gesto di timidezza,
che nel temere il pregiuizio altrui,
contrae in forza ogni libertà
ponendoci a riccio verso la società.
Socchiudo lento le palpebre
con quel movimento armonico
che unito allo sguardo
si lascia invadere
da idee e pensieri
fino allo stato ipnotico
comandato dalla fantasia,
guidato dall'istinto naturale
in cui ogni dimensione si libera in emozione.
Nascono nell'oscurità
tutti i miei dubbi,
le paure del crescere, del riuscire,
di quelle mete come ostacoli
che pesano sulla corsa verso l'avvenire.
Non esiste essere senza divenire,
non esiste un domani che,
nascendo da ieri,
ci proietti impavido nella condizione attuale
senza cambiare il suo personal percorso.
Così disperso,
tra l'essere e l'apparire,
in un contenitore dove i sogni alienano
e le paure fortificano,
cerco i miei riferimenti,
la mia stella polare,
parole e sensazioni fortificanti
che mi aiutino a scegliere.
Così investito della responsabilità d'agire,
guardo il mio futuro come costante divenire,
nella lotta perenne di mutare gli errori
rimanendo nel profondo
sogni ed emozioni.

Roma, 05 dicembre 2011 16.16

pubblicata da Marco Musso il giorno lunedì 5 dicembre 2011 alle ore 19.49

Sotto il manto del destino - di Marco Musso

Cala un manto,
un velo consolatore,
fatto di leggerezza e candore.
Cala sopra le tensioni
l'idea che da qualche parte
qualcosa si muove.
Nulla è tangibile
nulla è calcolabile
nulla è cosi chiaro
come il segno lasciato,
come questo cielo che ora è cambiato.
Lungo una vita
dura questo viaggio
tra fermate e salite,
dura quanto il battito,
cieco come l'animo innamorato,
che lotta contro le logicità
perchè per sua natura
in follia batterà.
Cala questo manto
fatto di arrese e ferite,
fatto del mio voler ripartire.
Coperto da ombre e calore
inizio a capire
come proseguire,
inizio a trovare ragioni,
un posto logico a troppe fissazioni,
un nome per le incognite
e una direzione innanzi ai bivi.
Ora,
riscaldato dall'ovvietà
dono un valore a questa copertura
che non sana e non modifica,
a questo scuro mantello
che nei dubbi di significato
prende il nome di destino.

Roma 05 dicembre 2011 15.18
pubblicata da Marco Musso il giorno lunedì 5 dicembre 2011 alle ore 19.28